Modello Curriculum Vitae per Londra e il Regno Unito

Se stai cercando lavoro a Londra o nel Regno Unito, devi sapere che il formato Europass del CV, nella maggior parte dei casi, non viene preso in considerazione dai datori di lavoro inglesi.

Per riuscire a fare una buona impressione devi avere un modello Curriculum Vitae che rispetti alcuni standard ben precisi, piuttosto diversi da quelli a cui siamo abituati in Italia.

In questa guida ti spiego come scrivere un CV in inglese per Londra sezione per sezione, cosa inserire e cosa evitare, come indicare il permesso di lavoro dopo la Brexit e dove inviare la tua candidatura. Più avanti trovi anche due modelli di curriculum in inglese da usare come base.

Modello Curriculum Vitae Londra

In sintesi, un curriculum efficace per il Regno Unito:

  • non supera le due pagine A4;
  • si apre con un breve personal profile di 3-4 righe;
  • elenca esperienze e studi in ordine cronologico inverso, partendo dal più recente;
  • non contiene foto, data di nascita, stato civile e altri dati personali non necessari;
  • è scritto in inglese britannico e viene adattato a ogni singolo annuncio.

Modello Curriculum Vitae per il Regno Unito

I datori di lavoro inglesi non amano le complicazioni: vogliono trovare in pochi secondi le informazioni che cercano, senza doversi fare strada tra esperienze di lavoro e percorsi di studio poco rilevanti per la posizione per cui ti stai candidando. A Londra un singolo annuncio può ricevere decine o centinaia di candidature, e la prima lettura di ogni CV dura spesso meno di un minuto.

Ecco perché è necessario preparare un CV differente rispetto a quello a cui sei abituato per la ricerca di lavoro in Italia: più adatto al mercato del lavoro anglosassone, sintetico, orientato ai risultati e capace di mettere in risalto le tue esperienze senza annoiare chi legge. Tradurre parola per parola il curriculum italiano non basta: va ripensato da zero, partendo da quello che il selezionatore britannico si aspetta di trovare.

Differenze tra CV inglese e CV europeo (Europass)

Il CV Europass è nato per rendere confrontabili competenze e titoli di studio tra i paesi dell’Unione Europea, ma nel Regno Unito è poco diffuso e viene spesso percepito come prolisso e impersonale. Il CV britannico, invece, è un documento “di vendita”: ogni riga deve dimostrare perché sei la persona giusta per quel ruolo specifico.

Ecco le principali differenze a colpo d’occhio:

Elemento CV europeo (Europass) CV per il Regno Unito
Lunghezza Spesso tre pagine o più Massimo due pagine A4
Foto Spesso presente Da non inserire
Data di nascita, sesso, nazionalità Spesso presenti Da non inserire
Apertura Informazioni personali Personal profile di 3-4 righe
Layout Struttura standardizzata Semplice, su una colonna, personalizzato
Competenze Griglie di autovalutazione Competenze richieste dall’annuncio, dimostrate con risultati
Consenso privacy Autorizzazione al trattamento dei dati Non necessario
Referenze Raramente indicate “References available on request”

CV o resume: il termine giusto per il Regno Unito

Nel Regno Unito si parla sempre di CV (abbreviazione di Curriculum Vitae). Il termine resume (o résumé) è tipico degli Stati Uniti e del Canada, dove indica un documento ancora più sintetico, di solito di una sola pagina. Se ti candidi a Londra, usa quindi la parola CV, sia nel nome del file sia nella cover letter.

Tieni presente anche che alcuni datori di lavoro, in particolare l’NHS (il servizio sanitario nazionale), la pubblica amministrazione e molti graduate scheme delle grandi aziende, non chiedono un CV ma un application form, cioè un modulo online da compilare. Le regole di questa guida restano comunque utili, perché le informazioni da inserire sono le stesse.

Modello di Curriculum Vitae per Londra: la struttura sezione per sezione

Per scrivere un CV perfetto per il Regno Unito è necessario non superare le due pagine di lunghezza e riassumere nel migliore dei modi tutte le informazioni che vuoi includere nel curriculum.

Il formato più usato è il CV cronologico inverso (reverse chronological CV), in cui esperienze e titoli di studio partono dal più recente. L’ordine tipico delle sezioni è questo:

  1. Contact details
  2. Personal profile
  3. Key skills
  4. Work experience
  5. Education
  6. Languages, certifications and IT skills
  7. Interests (facoltativa)
  8. References

Se sei neolaureato o hai poca esperienza lavorativa, puoi spostare la sezione Education subito dopo il personal profile, così da mettere in primo piano il tuo punto di forza.

Contact details: nome, contatti e profilo LinkedIn

In cima al CV scrivi nome e cognome in caratteri più grandi: è il titolo del documento, quindi non serve aggiungere la dicitura “Curriculum Vitae”. Subito sotto inserisci i tuoi contatti su una o due righe:

  • città in cui vivi (ad esempio “London, UK”) oppure, se non sei ancora a Londra, la data del trasferimento;
  • numero di cellulare con prefisso internazionale (+44 se hai già un numero britannico, +39 se usi quello italiano);
  • indirizzo email professionale, possibilmente del tipo nome.cognome@;
  • link al tuo profilo LinkedIn personalizzato;
  • link a portfolio, sito web o GitHub, solo se rilevanti per il lavoro che cerchi.

Non serve l’indirizzo completo di casa: la città, ed eventualmente la zona o la prima parte del codice postale, sono più che sufficienti. Sotto i contatti ti consiglio di aggiungere una riga sul tuo diritto a lavorare nel Regno Unito, come ti spiego più avanti nella sezione dedicata al right to work.

Personal profile: il riassunto iniziale del CV

Nei vecchi modelli di curriculum all’inizio c’erano due sezioni separate, Objective e Summary, una per l’obiettivo professionale e una per il riassunto dell’esperienza. Oggi nel Regno Unito l’Objective è considerato superato, e lo standard è un unico paragrafo chiamato personal profile (o personal statement, o professional summary).

Il personal profile occupa 3-4 righe sotto i contatti e risponde a tre domande:

  • chi sei a livello professionale e quanta esperienza hai;
  • quali competenze o risultati ti distinguono;
  • che tipo di ruolo stai cercando, collegato all’annuncio.

È la sezione più letta di tutto il CV, quindi va riscritta per ogni candidatura. Evita i cliché come “hard-working team player” o “excellent communication skills” senza prove, ed evita il pronome “I”: nei CV britannici si scrive in forma impersonale. Ecco un esempio:

Customer-focused hospitality professional with four years’ experience in high-volume Italian restaurants. Skilled at training new staff, managing busy weekend services and building loyal customer relationships. Fluent in English and Italian, seeking an assistant manager role in a London restaurant group.

Key skills: le competenze in linea con l’annuncio

La sezione Key skills è un elenco di 5-8 competenze, scelte in base a quelle richieste nell’annuncio. Puoi combinare hard skills (software, tecniche, strumenti, lingue) e soft skills (gestione del tempo, lavoro in team, problem solving).

Il mio consiglio è di dare priorità alle competenze tecniche e misurabili: le soft skills sono più credibili se le dimostri con esempi concreti nella sezione delle esperienze lavorative, invece di elencarle e basta. Usa un semplice elenco puntato: niente barre di avanzamento, percentuali o stelline, che non dicono nulla al selezionatore e confondono i software di selezione automatica.

Work experience: esperienze e risultati in ordine cronologico inverso

La sezione Work experience (o Employment history) è il cuore del CV. Per ogni esperienza indica:

  • ruolo ricoperto;
  • nome dell’azienda, città e paese;
  • date di inizio e fine nel formato mese e anno (ad esempio “Mar 2022 – Present”);
  • da 3 a 5 punti elenco con le tue attività principali e, soprattutto, i risultati ottenuti.

La differenza più grande rispetto al CV italiano sta proprio qui: un selezionatore britannico vuole sapere cosa hai ottenuto, non solo di cosa ti occupavi. Invece di scrivere “Responsible for social media”, scrivi qualcosa come “Grew Instagram following from 2,000 to 15,000 in 12 months through a weekly content plan”. Numeri, percentuali, budget gestiti, persone coordinate e clienti serviti rendono ogni riga più concreta. Per costruire questi esempi puoi usare il metodo STAR (Situation, Task, Action, Result) suggerito dal National Careers Service.

Ci sono poi alcuni accorgimenti specifici per chi arriva dall’Italia:

  • se l’azienda non è conosciuta all’estero, aggiungi una breve descrizione (ad esempio “family-run 4-star hotel with 80 rooms”);
  • concentrati sugli ultimi 10-15 anni e riassumi in una sola riga le esperienze più vecchie o poco pertinenti;
  • se hai dei periodi vuoti tra un lavoro e l’altro (viaggi, studio, famiglia), spiegali con una riga invece di nasconderli: nel Regno Unito è una pratica normale, come conferma anche la guida ufficiale del National Careers Service.

Education: come presentare i titoli di studio italiani

Un recruiter britannico difficilmente sa cosa siano una “laurea triennale”, la “maturità” o un voto di 110/110. Nella sezione Education devi quindi tradurre i tuoi titoli di studio italiani e aggiungere il nome originale tra parentesi, così da essere chiaro senza dichiarare equivalenze ufficiali che non hai.

Titolo italiano Come indicarlo nel CV
Diploma di maturità Upper secondary school diploma (Diploma di Maturità)
Laurea triennale Bachelor’s degree in [materia] (Laurea Triennale)
Laurea magistrale Master’s degree in [materia] (Laurea Magistrale)
Laurea magistrale a ciclo unico Master’s degree, single-cycle programme (Laurea Magistrale a ciclo unico)
Master universitario di I o II livello Postgraduate programme in [materia] (Master universitario di I/II livello)
Dottorato di ricerca PhD in [materia] (Dottorato di Ricerca)

Per il voto, aggiungi una breve spiegazione della scala italiana, ad esempio “110/110 with honours (highest possible mark)” oppure “100/100 (maximum grade)”. Evita invece di convertire il voto nelle classificazioni britanniche come First-class honours, perché non esiste una corrispondenza automatica.

Se il datore di lavoro chiede una conferma ufficiale del livello del tuo titolo, oppure se ti candidi per ruoli pubblici o regolamentati, puoi richiedere uno Statement of Comparability a Ecctis, l’ente che gestisce per conto del governo britannico il confronto tra titoli esteri e titoli britannici (in passato era noto come UK NARIC). Il servizio è a pagamento e confronta il livello del titolo, non i voti.

Lingue, certificazioni e competenze informatiche

Per le lingue indica il livello secondo il Quadro comune europeo (da A1 a C2) e, se ce l’hai, la certificazione con il punteggio, come IELTS o le certificazioni Cambridge English. L’italiano madrelingua è un punto di forza da mettere in evidenza: a Londra è richiesto nel turismo, nella moda e nel lusso, nella ristorazione, nel customer service e in molte aziende che lavorano con l’Italia. Se vuoi migliorare il tuo inglese prima di candidarti, dai un’occhiata ai miei strumenti per imparare le lingue.

Nelle certificazioni inserisci solo quelle utili per il ruolo, con l’anno di conseguimento. Per le competenze informatiche sii specifico: “Microsoft Excel (pivot tables, VLOOKUP)” vale molto più di un generico “Microsoft Office”. Se ti candidi per lavori che richiedono di guidare, specifica anche la patente (“Full EU driving licence”).

Interests e volontariato

La sezione Interests è facoltativa. Inseriscila solo se aggiunge qualcosa alla tua candidatura: essere capitano di una squadra sportiva dimostra leadership, gestire un blog dimostra capacità di scrittura, e il volontariato è molto apprezzato nella cultura britannica. Evita invece gli interessi generici come “reading, travelling, cinema”, che non dicono nulla di te. Due righe sono più che sufficienti.

References: le referenze nel CV inglese

Nel Regno Unito le referenze vengono quasi sempre verificate, di solito dopo il colloquio: è frequente ricevere un’offerta “conditional”, cioè valida solo dopo il controllo delle referenze. Nel CV basta scrivere “References available on request”, senza inserire nomi e contatti di altre persone, come consiglia anche il National Careers Service.

Prepara però in anticipo almeno due referenti, possibilmente ex responsabili diretti, avvisali che potrebbero essere contattati e verifica che siano in grado di rispondere a un’email in inglese. Se hai una lettera di referenze di un datore di lavoro italiano, fanne una traduzione in inglese.

Esempio di CV in inglese per Londra

Qui sotto trovi due modelli di CV in inglese con dati di fantasia: sostituisci le parti tra parentesi quadre con le tue informazioni e adatta i contenuti all’annuncio a cui rispondi. Entrambi seguono le convenzioni britanniche, compresa l’ortografia.

Modello cronologico per chi ha già esperienza

Il CV cronologico è la scelta giusta se hai un percorso lavorativo continuo e coerente con il ruolo che cerchi.

[FIRST NAME SURNAME]
London, UK | +44 7700 900123 | name.surname@email.com | linkedin.com/in/namesurname
Right to work in the UK: EU Settled Status

PERSONAL PROFILE
Results-driven digital marketing specialist with five years’ experience in B2C campaigns across Italy and Spain. Skilled in SEO, paid social and email automation, with a track record of increasing online sales by 30% in 12 months. Fluent in English, Italian and Spanish, seeking a senior marketing role in a growing London e-commerce brand.

KEY SKILLS

  • Search Engine Optimisation (SEO) and Pay-Per-Click (PPC)
  • Google Analytics 4, HubSpot, Meta Ads Manager
  • Campaign budgeting and performance reporting
  • Stakeholder management in English, Italian and Spanish

WORK EXPERIENCE
Digital Marketing Specialist | [Company Name], Milan, Italy | Mar 2022 – Present

  • Managed paid social campaigns with a monthly budget of €20,000
  • Increased organic traffic by 45% in 18 months through a new SEO content plan
  • Coordinated a team of three content creators and two external agencies

Marketing Assistant | [Company Name], Bologna, Italy | Sep 2019 – Feb 2022

  • Launched the company’s first email newsletter, reaching 12,000 subscribers
  • Organised four trade fair participations per year in Italy and Germany

EDUCATION
Master’s degree in Marketing (Laurea Magistrale) | [University Name], Italy | 2017 – 2019
Final grade: 110/110 with honours (highest possible mark)
Bachelor’s degree in Economics (Laurea Triennale) | [University Name], Italy | 2014 – 2017

LANGUAGES
Italian (native), English (C1, IELTS 7.5), Spanish (B2)

CERTIFICATIONS AND IT SKILLS
Google Ads Search Certification (2024), Microsoft Excel (advanced), WordPress, Canva

INTERESTS
Volunteer at a local food bank, amateur football team captain

REFERENCES
Available on request

Modello skills-based per chi cerca il primo lavoro a Londra

Il CV skills-based (o functional CV) raggruppa le esperienze per competenze invece che per data. È utile per neolaureati, per chi cambia settore o per chi ha esperienze brevi e frammentate. Ti consiglio di usarlo nella versione “ibrida”, con un breve elenco cronologico delle esperienze in fondo: molti selezionatori diffidano dei CV che nascondono completamente le date.

[FIRST NAME SURNAME]
London, UK | +44 7700 900456 | name.surname@email.com | Available to start immediately
Right to work in the UK: [your status, e.g. EU Pre-Settled Status or Graduate visa]

PERSONAL PROFILE
Friendly and reliable languages graduate with two summer seasons of front-of-house experience in a busy seaside restaurant in Italy. Confident working under pressure, fluent in English and Italian, and available for flexible shifts including evenings and weekends. Seeking a waiting staff role in a London restaurant with opportunities to progress.

KEY SKILLS
Customer service

  • Served up to 120 covers per shift during peak season
  • Handled customer requests and complaints calmly, receiving positive online reviews by name

Teamwork and communication

  • Worked closely with kitchen and bar staff in a team of 15
  • Welcomed international guests in English, Italian and basic German

Organisation

  • Managed table bookings and opening and closing procedures

EMPLOYMENT HISTORY
Waiter | [Restaurant Name], Rimini, Italy | Jun – Sep 2024, Jun – Sep 2025
Sales Assistant (part-time) | [Shop Name], Bologna, Italy | Oct 2023 – May 2025

EDUCATION
Bachelor’s degree in Modern Languages (Laurea Triennale) | [University Name], Italy | 2022 – 2025

CERTIFICATIONS
HACCP food safety certificate (Italy, 2024), Barista course (2025)

REFERENCES
Available on request

Come scrivere un CV in inglese per Londra: formattazione e stile

Anche il contenuto migliore perde efficacia se la forma non è curata. Ecco le regole di formattazione del CV britannico da seguire.

Lunghezza, font e formato del file

La lunghezza ideale è di due pagine A4 per chi ha esperienza e di una pagina per chi è all’inizio della carriera o si candida in settori come ristorazione e retail. Fai in modo che le pagine siano piene: un CV di una pagina e mezza dà l’impressione di un documento incompleto.

Per il resto, segui queste indicazioni:

  • usa un font leggibile come Arial, Calibri o Times New Roman, con una dimensione di almeno 11 punti per il testo;
  • imposta il formato pagina A4 e non il formato Letter americano, che alcune versioni di Word usano di default;
  • mantieni lo stesso stile per titoli, date ed elenchi in tutto il documento;
  • preferisci un layout su una colonna, con titoli chiari e spazi bianchi tra le sezioni;
  • salva il file in Word (.docx) o PDF a seconda di quanto richiesto nell’annuncio, e dagli un nome chiaro come “Nome-Cognome-CV.pdf”.

Se usi un editor online come Canva, scegli un modello sobrio e senza colonne o elementi grafici: nella mia guida su come creare un curriculum vitae con Canva trovi qualche suggerimento pratico. Se invece vuoi uno strumento ufficiale e gratuito, il Department for Work and Pensions mette a disposizione un CV builder online.

CV e software ATS: come superare la prima selezione

Molte aziende medio-grandi e quasi tutte le agenzie di reclutamento di Londra usano un ATS (Applicant Tracking System), un software che legge i CV, ne estrae i dati e li ordina in base alle parole chiave dell’annuncio. Se il software non riesce a leggere il tuo curriculum, è probabile che nessuno lo veda mai.

Per scrivere un CV compatibile con gli ATS:

  • usa titoli di sezione standard come “Work Experience”, “Education” e “Skills”;
  • riprendi le parole chiave esatte della job description e della person specification, scrivendo per esteso anche le sigle almeno una volta (ad esempio “Search Engine Optimisation (SEO)”);
  • non inserire i contatti nell’intestazione o nel piè di pagina del documento;
  • evita tabelle, caselle di testo, icone e immagini;
  • fai una prova: copia il testo del CV e incollalo in un semplice file di testo. Se l’ordine delle informazioni resta leggibile, anche un ATS lo leggerà correttamente.

Inglese britannico, verbi d’azione e formato delle date

Un CV per Londra va scritto in inglese britannico: “organise” e non “organize”, “colour” e non “color”, “programme” e non “program”, “centre” e non “center”. Imposta il controllo ortografico di Word su “English (UK)” e, se puoi, fai rileggere il testo a un madrelingua.

Per lo stile, tieni a mente queste regole:

  • inizia ogni punto elenco con un verbo d’azione al passato per le esperienze concluse e al presente per il lavoro attuale (achieved, managed, delivered, improved, launched, negotiated, reduced, trained);
  • scrivi le date nel formato “Mar 2022 – Present” ed evita il formato numerico, che può creare confusione tra lo stile britannico (giorno/mese) e quello americano (mese/giorno);
  • attento ai false friends: “stage” si dice internship o work placement, “responsabile di” si traduce “responsible for” e non “responsible of”, “eventually” significa “alla fine” e non “eventualmente”;
  • preferisci frasi brevi e in forma attiva.

Cosa non inserire nel curriculum per il Regno Unito

Nel Regno Unito l’Equality Act 2010 tutela i candidati dalle discriminazioni legate a caratteristiche come età, sesso, stato civile, origine etnica, religione o disabilità. Per questo i selezionatori preferiscono non ricevere informazioni personali che non c’entrano con il lavoro, e molte aziende usano procedure di selezione anonime. Inserire questi dati nel CV, quindi, non ti aiuta e può persino penalizzarti.

Ecco cosa non inserire nel CV inglese:

  • la foto, salvo che tu ti candidi come attore, modello o presentatore;
  • la data di nascita o l’età;
  • lo stato civile e il numero di figli;
  • sesso, religione e informazioni sulla salute;
  • la nazionalità e il luogo di nascita, sostituiti dalla riga sul right to work;
  • codice fiscale, National Insurance number o numero del passaporto;
  • l’indirizzo di casa completo;
  • l’autorizzazione al trattamento dei dati personali, che in Italia si aggiunge quasi per abitudine ma nel Regno Unito è superflua;
  • firma, luogo e data in fondo al documento;
  • stipendio attuale o richiesto, a meno che non sia l’annuncio a chiederlo;
  • i motivi per cui hai lasciato i lavori precedenti;
  • informazioni non vere o gonfiate: titoli di studio, date e referenze vengono spesso verificati.

Right to work: come indicare il permesso di lavoro nel CV

Dal 1° gennaio 2021, con la fine della libera circolazione dopo la Brexit, i cittadini italiani non possono più lavorare nel Regno Unito solo con il passaporto o la carta d’identità. Prima di assumerti, ogni datore di lavoro è obbligato a verificare il tuo right to work, cioè il diritto a lavorare nel paese, e rischia sanzioni pesanti se non lo fa.

Davanti a un CV con esperienze in Italia, il selezionatore si chiederà subito se puoi lavorare legalmente. Una riga chiara sotto i contatti evita che la tua candidatura venga scartata per un dubbio. Alcuni esempi:

  • Right to work in the UK: EU Settled Status
  • Right to work in the UK: EU Pre-Settled Status
  • Right to work in the UK: Graduate visa (valid until [Month Year])
  • Dual British and Italian citizen

Settled e pre-settled status: la share code

Se vivevi nel Regno Unito entro il 31 dicembre 2020 e hai ottenuto il settled o pre-settled status tramite l’EU Settlement Scheme, hai il diritto di lavorare. Il tuo status è solo digitale, così come gli eVisa che hanno sostituito i vecchi permessi di soggiorno fisici: per dimostrarlo al datore di lavoro devi generare una share code online dal tuo account UKVI.

La share code per il lavoro inizia con la lettera “W” e resta valida per 90 giorni, dopodiché puoi generarne una nuova. Il datore di lavoro, per verificarla, ti chiederà anche la data di nascita: è uno dei pochi casi in cui la fornirai, ma solo al momento del controllo e non nel CV.

Chi ha bisogno di un visto per lavorare a Londra

Se non vivevi nel Regno Unito prima della fine del 2020 e non hai la cittadinanza britannica o irlandese, per lavorare a Londra ti serve un visto. Puoi verificare quale fa al caso tuo con lo strumento ufficiale Check if you need a UK visa. Le opzioni principali sono:

  • Skilled Worker visa: richiede un’offerta di lavoro da un datore di lavoro con licenza di sponsor, un ruolo generalmente di livello universitario e uno stipendio minimo elevato, che per la maggior parte delle professioni supera le 40.000 sterline l’anno. La quasi totalità dei lavori nella ristorazione, nel retail e nelle pulizie non dà accesso a questo visto;
  • Graduate visa: per chi ha completato un corso di laurea in un’università britannica;
  • Global Talent visa: per profili di eccellenza in ricerca, tecnologia digitale, arte e cultura.

L’Italia non rientra tra i paesi del Youth Mobility Scheme, il visto per giovani che permette di vivere e lavorare nel Regno Unito senza sponsor. Il Regno Unito e l’Unione Europea stanno negoziando un programma simile per i giovani europei, lo Youth Experience Scheme, ma al momento in cui scrivo (ottobre 2026) non è ancora operativo: tieni d’occhio GOV.UK per gli aggiornamenti.

Se hai bisogno di sponsorizzazione, non nasconderlo: specificalo nella cover letter o nel modulo di candidatura quando ti viene chiesto, e concentra la ricerca sulle aziende presenti nel registro ufficiale degli sponsor autorizzati. Per un quadro più completo sui requisiti, leggi anche la mia guida su come trovare lavoro in Inghilterra.

Indirizzo e numero di telefono se sei ancora in Italia

Molti datori di lavoro londinesi, soprattutto per le posizioni entry level, preferiscono candidati già in città, disponibili per un colloquio con poco preavviso o per una prova di lavoro (trial shift). Se sei ancora in Italia, accanto alla città scrivi ad esempio “Relocating to London in [Month Year]” e, nella cover letter, specifica che sei disponibile per colloqui in videochiamata.

Non inventare un indirizzo londinese che non hai: è facile da scoprire e mina la tua credibilità. Appena arrivi, procurati un numero di cellulare britannico e aggiornalo sul CV e su LinkedIn. Per le prime settimane, le stanze in affitto si cercano soprattutto su SpareRoom, mentre per gli appartamenti i portali più usati sono Rightmove, Zoopla e OpenRent. Trovi altri consigli nelle mie guide su come cercare casa all’estero e su come trasferirsi a vivere e lavorare a Londra.

Come adattare il CV al settore

Un errore molto comune è inviare lo stesso curriculum a tutte le offerte. A Londra la concorrenza è alta, e un CV personalizzato per ogni annuncio fa davvero la differenza. Leggi con attenzione la job description e la person specification, dove sono elencati i requisiti essenziali (essential) e quelli preferibili (desirable), poi riscrivi il personal profile, riordina le competenze e metti in evidenza le esperienze più pertinenti.

Il mio consiglio è di tenere un “master CV” con tutte le tue esperienze e di ricavarne ogni volta una versione su misura.

Ristorazione e hospitality

Per un CV per lavorare nella ristorazione a Londra spesso basta una pagina. Metti in evidenza esperienza con il pubblico, velocità, numero di coperti gestiti, disponibilità per turni serali e weekend, e le lingue che parli. Le certificazioni contano: il Level 2 Food Hygiene è molto apprezzato, così come un attestato HACCP italiano, un corso da barista o una qualifica WSET per chi lavora con il vino.

Per gli annunci del settore puoi usare Caterer.com, ma nell’hospitality londinese è ancora diffuso presentarsi di persona con il CV stampato, soprattutto nei locali più piccoli. Se vuoi farti un’idea di come funziona questo mondo, leggi l’intervista ad Annalisa sul suo lavoro da Costa Coffee a Londra.

Retail e customer service

Nel retail i selezionatori cercano risultati di vendita (obiettivi raggiunti, percentuali di crescita, upselling), esperienza con casse e sistemi POS, gestione del magazzino e visual merchandising. Le lingue sono un vantaggio concreto nei negozi frequentati dai turisti, nelle boutique del lusso e nei grandi centri commerciali.

Nel customer service, invece, sono molto richiesti i profili multilingue per i contact centre che seguono clienti italiani. Ricorda che i negozi iniziano ad assumere personale temporaneo per il periodo natalizio già tra settembre e ottobre: è un buon momento per candidarsi.

Finanza, tech e professioni qualificate

Per i profili qualificati usa due pagine piene, con risultati misurabili, strumenti e tecnologie che conosci (il tuo tech stack, se lavori nell’IT) e certificazioni riconosciute a livello internazionale. Un link a GitHub o a un portfolio online è spesso più convincente di qualsiasi descrizione. Nel settore finanziario, oltre ai portali generalisti, è molto usato eFinancialCareers.

Se svolgi una professione regolamentata, prima di lavorare nel Regno Unito devi registrarti presso l’ente competente: il Nursing and Midwifery Council (NMC) per infermieri e ostetriche, il General Medical Council (GMC) per i medici, l’HCPC per molte professioni sanitarie. Nel CV indica lo stato della registrazione, ad esempio “NMC registration in progress”. Su questo tema trovi più dettagli nelle interviste dedicate agli infermieri in Inghilterra e a chi è andato a lavorare in Inghilterra come medico.

La cover letter da allegare al CV

Nel Regno Unito il CV viaggia quasi sempre insieme a una cover letter (o covering letter), anche quando l’annuncio la indica come facoltativa. È il posto giusto per spiegare cosa ti motiva, collegare le tue esperienze ai requisiti del ruolo e chiarire gli aspetti pratici, come il trasferimento o il permesso di lavoro.

Una buona lettera di presentazione in inglese occupa al massimo una pagina, divisa in 3-4 paragrafi brevi:

  • perché ti candidi per quel ruolo e per quell’azienda;
  • due o tre risultati concreti che rispondono ai requisiti dell’annuncio;
  • informazioni pratiche: right to work, disponibilità, eventuale trasferimento a Londra;
  • una chiusura cordiale in cui ti dici disponibile per un colloquio.

Se conosci il nome del destinatario, inizia con “Dear Ms Smith” e chiudi con “Yours sincerely”; se non lo conosci, usa “Dear Hiring Manager” o “Dear Sir or Madam” e chiudi con “Yours faithfully”. Per le candidature all’NHS o alla pubblica amministrazione, al posto della cover letter di solito ti viene chiesto un supporting statement, da strutturare punto per punto sui requisiti della person specification.

Ho scritto una guida dedicata con esempi su come scrivere una lettera di presentazione in inglese, e puoi trovare altri consigli anche sul sito del National Careers Service.

Dove inviare il curriculum per trovare lavoro a Londra

Una volta pronto il tuo curriculum per Londra, è il momento di farlo arrivare nelle mani giuste. I canali principali sono tre: i portali di annunci, le agenzie di reclutamento e il contatto diretto con le aziende. Per una panoramica completa leggi anche la mia guida su come trovare lavoro a Londra.

I principali portali di annunci di lavoro

Questi sono i siti per cercare lavoro a Londra più usati:

  • Indeed UK: il motore di ricerca di annunci più grande, per tutti i settori;
  • Reed: portale e agenzia di reclutamento allo stesso tempo;
  • Totaljobs: tra i portali generalisti più popolari;
  • CV-Library: utile anche per caricare il CV e farti trovare dai recruiter;
  • Guardian Jobs: forte su media, istruzione, non profit e settore pubblico;
  • Find a job: il servizio gratuito del governo britannico;
  • Civil Service Jobs: gli annunci della pubblica amministrazione;
  • NHS Jobs: le posizioni nel servizio sanitario nazionale;
  • CharityJob: dedicato al terzo settore.

Se preferisci partire da annunci già selezionati, dai un’occhiata alla mia pagina con le offerte di lavoro a Londra.

Agenzie di reclutamento a Londra

Nel Regno Unito le recruitment agencies sono un canale fondamentale, sia per i lavori temporanei sia per quelli a tempo indeterminato. Il mio consiglio è di registrarti presso due o tre agenzie specializzate nel tuo settore: di solito ti contatteranno per un breve colloquio conoscitivo e potranno darti un feedback prezioso sul tuo CV.

Tra le agenzie più note ci sono Hays, Michael Page e Robert Walters per i profili qualificati, mentre Adecco e Randstad coprono molti lavori operativi e temporanei. Ricorda che, in generale, nel Regno Unito le agenzie non possono farti pagare per trovarti un lavoro: diffida da chiunque ti chieda soldi in anticipo.

LinkedIn e candidature spontanee

A Londra LinkedIn è usatissimo dai recruiter. Scrivi il profilo in inglese, imposta Londra come località (o indica che sei disponibile al trasferimento), usa un titolo che descriva il ruolo che cerchi e attiva l’opzione “Open to work”. Controlla che date e ruoli coincidano con quelli del CV: i selezionatori li confrontano.

Le candidature spontanee (speculative applications) funzionano bene con le aziende che ti interessano davvero: invia un’email breve, possibilmente a una persona specifica, con il CV adattato a quell’azienda e una spiegazione chiara di come potresti contribuire. Se non ricevi risposta, un cortese sollecito dopo una settimana è considerato normale.

Checklist finale prima di inviare il CV

Prima di premere “invia”, controlla che il tuo CV per il Regno Unito rispetti tutti questi punti:

  • è lungo al massimo due pagine A4 piene;
  • in cima ci sono il tuo nome, contatti aggiornati e un link LinkedIn funzionante;
  • c’è una riga chiara sul tuo right to work;
  • il personal profile è di 3-4 righe ed è scritto per questo annuncio;
  • esperienze e studi sono in ordine cronologico inverso, con date nel formato mese e anno;
  • ogni punto elenco inizia con un verbo d’azione e, dove possibile, contiene un risultato misurabile;
  • hai inserito le parole chiave della job description;
  • i titoli di studio italiani sono tradotti e spiegati;
  • non ci sono foto, data di nascita, stato civile o consenso al trattamento dei dati;
  • il testo è in inglese britannico ed è stato riletto, possibilmente da un madrelingua;
  • il layout è semplice, su una colonna, con titoli di sezione standard;
  • il file è nel formato richiesto e si chiama “Nome-Cognome-CV”;
  • la cover letter è pronta e personalizzata;
  • i tuoi referenti sanno che potrebbero essere contattati.

Traduzione e revisione del CV in inglese

Scrivere un curriculum in inglese che suoni naturale per un selezionatore britannico non è solo una questione di traduzione: servono il lessico giusto, le convenzioni locali e la capacità di presentare le tue esperienze nel modo in cui vengono valutate a Londra. Se hai bisogno di aiuto, leggi anche la guida per effettuare una revisione e traduzione del curriculum in inglese perfetta.

E quando il tuo CV ti avrà fatto ottenere il primo colloquio, preparati al meglio con la guida al colloquio di lavoro in inglese.

1
Condividi su: