Ricominciare da zero per ritrovare la libertà: la storia di Valentina

Ci sono sogni che restano chiusi in un cassetto per anni, in attesa del momento giusto. Quello di Valentina, che vive in un piccolo paese in provincia di Brescia, era nato tra i banchi delle superiori: aprire un’agenzia di viaggi tutta sua.

Poi la vita l’ha portata altrove, nel settore farmaceutico veterinario, dove è cresciuta fino a diventare caporeparto e a guidare un team con precisione e senso di responsabilità.

Con il tempo, però, quel lavoro ha iniziato a pesare, sulla mente e sul corpo, fino a uno stop forzato di due mesi che le ha fatto capire che non poteva più tornare indietro. È stato allora che, grazie al suo compagno, è arrivata Evolution Travel: prima affiancata a un altro impiego, poi scelta a tempo pieno.

Valentina Festa Evolution Travel

Valentina è partita davvero da zero: non aveva mai venduto nulla e non usava i social nemmeno nella vita privata. Oggi è una consulente di viaggi specializzata in Kenya, Tanzania e Zanzibar, mete autentiche e selvagge come la natura che ama. E soprattutto ha conquistato ciò che le mancava di più: la libertà di costruire il lavoro intorno alla sua vita e alla sua famiglia, e non il contrario.

In questa intervista ci racconta come si è reinventata, le paure affrontate lungo la strada e perché il momento perfetto per cambiare non arriva da solo: bisogna andarselo a prendere.

Ciao Valentina, presentati ai lettori di Cambiare Vita: chi sei, da dove vieni, qual è il tuo background professionale?

Ciao a tutti, sono Valentina e vivo in un piccolo paese in provincia di Brescia. Il mio percorso nel mondo del lavoro è iniziato molto presto all’interno di un’azienda farmaceutica veterinaria. In questa realtà ho vissuto una crescita professionale importante: ho imparato tantissimo sul campo, partendo da zero, fino a raggiungere il ruolo di caporeparto. Ho gestito questa responsabilità per diversi anni con grande dedizione, ma con il tempo ho iniziato a sentire che quella dimensione cominciava a starmi stretta.

Sentendo il bisogno di un cambiamento, ho deciso di rimettermi in gioco in un’altra azienda, questa volta nel settore farmaceutico umano. Qui l’ambiente era più leggero, ma faticavo a sostenere gli orari su turni richiesti da quel lavoro.

In parallelo, nell’ultimo anno, avevo iniziato a svolgere anche il lavoro di consulente di viaggi Evolution Travel. Questa è stata la scintilla che mi ha fatto capire quale fosse la mia strada, spingendomi a scegliere di dedicarmi a tempo pieno solo a questa attività.

Il tuo legame con il turismo nasce da lontano: alle superiori hai scelto il percorso di operatore turistico perché sognavi un’agenzia di viaggi tutta tua. Com’è nato quel sogno e cosa lo ha tenuto vivo negli anni?

In tutta onestà, non so nemmeno io come sia nato quel sogno, ma era qualcosa che sentivo dentro sin da ragazza. Mi piaceva l’idea di viaggiare e vedere il mondo. Aprire un’agenzia di viaggi tutta mia non era solo un obiettivo lavorativo: mi piaceva l’idea di poter aiutare altre persone che, come me, sognavano di viaggiare a realizzare questo desiderio.

Negli anni quella passione è sempre rimasta lì; la vera sorpresa, però, è stata scoprire quanto quel fuoco fosse ancora vivo. L’ho capito nel momento in cui ho iniziato questo percorso.

Per 23 anni hai lavorato nella stessa azienda farmaceutica veterinaria, anche in ruoli di responsabilità. Cosa ti ha insegnato quell’esperienza e quali competenze ti porti dietro ancora oggi?

Lavorare nel settore farmaceutico, in particolare nella produzione di vaccini per animali, mi ha sicuramente insegnato la precisione e la responsabilità.

Diventare caporeparto, poi, ha contribuito ad affinare queste competenze: non si trattava più solo del mio operato, ma dovevo rispondere del lavoro di un team, coordinando attività e persone affinché filasse tutto liscio. È un ruolo che ho ricoperto con orgoglio e ottimi risultati.

Questa lunga esperienza mi ha lasciato sicuramente un bagaglio di competenze, in particolare il metodo organizzativo e il problem solving.

A differenza di molti colleghi, non sei cresciuta viaggiando. Quando è scoccata davvero la scintilla e che ruolo ha avuto il tuo compagno?

È vero, non ho la classica storia di chi ha passato la vita in giro per il mondo, ma la curiosità non mi è mai mancata.

Da giovane qualche viaggio extracontinentale l’ho fatto, ma poi le mie priorità sono cambiate. Quando ho incontrato il mio compagno, abbiamo continuato a coltivare questa passione a modo nostro: abbiamo sempre amato girare, scoprire cose nuove e soprattutto immergerci nella natura.

Questa nuova attività l’ho scoperta grazie a lui. Nel periodo in cui avevo deciso di cambiare lavoro, è stato lui a intercettare la pubblicità di Evolution Travel. Conoscendo il mio sogno da ragazza, mi ha proposto di darci un’occhiata e mi ha spinta a intraprendere questa strada per vedere come fosse: da qui è iniziato tutto.

Che tipo di viaggiatori siete tu e il tuo compagno? C’è un’esperienza che vi ha fatto capire di avere la stessa voglia di esplorare?

Non siamo i classici viaggiatori da “grandi mete” a tutti i costi, anche perché muoversi in famiglia, in quattro, richiede un’attenta organizzazione (anche economica), ma abbiamo un modo tutto nostro di esplorare.

Quello che ci accomuna profondamente è una grandissima passione per la natura. Amiamo la montagna, camminare e immergerci nei paesaggi, ma cerchiamo sempre di farlo lontano dalla folla e dai circuiti turistici di massa, per goderci l’autenticità dei luoghi. È una filosofia che abbiamo tramandato anche alle nostre figlie: amano, come noi, mettersi lo zaino in spalla e partire, che sia per una semplice passeggiata lungo il fiume o per un trekking più impegnativo di un’intera giornata sui monti.

Allo stesso tempo, ora che stanno crescendo, ci piace far scoprire loro anche le città e l’arte. Di recente, ad esempio, siamo stati a Vienna.

A un certo punto il tuo vecchio lavoro è diventato pesante, sia mentalmente sia fisicamente. Quando e come hai capito che era arrivato il momento di cambiare?

L’ho capito chiaramente quando ho iniziato a svegliarmi la mattina senza più l’entusiasmo che mi aveva accompagnata per anni in quel posto.

La sera tornavo a casa sfinita da giornate intense. Quella stanchezza aveva iniziato a riflettersi sulla mia vita quotidiana: facevo fatica a gestire tutto, dal lavoro alla casa, fino al mio impegno di mamma. Il punto di svolta definitivo è arrivato quando ho dovuto assentarmi per un piccolo intervento, legato all’usura fisica causata da quel lavoro.

Ho passato due mesi di stop forzato in cui ho staccato completamente la spina, ed è lì che ho capito con certezza che non sarei più stata in grado di rientrare e sostenere quel peso.

È stato il tuo compagno a scoprire Evolution Travel online e a spronarti. Ricordi la tua prima reazione? Cosa ti ha convinta a provarci?

La mia reazione è stata sicuramente un misto di grande entusiasmo e di mille dubbi e domande. Venivo da tantissimi anni di posto fisso, con la sicurezza di uno stipendio ogni mese. Davanti alla proposta di Evolution Travel, la mia mente era divisa in due: da una parte una grande voglia di cambiare, dall’altra il freno della responsabilità, anche economica, verso la famiglia.

Valentina consulente viaggi online Evolution Travel

Alla fine la voglia di cambiare ha prevalso, ma mi sono mossa con intelligenza. Mi sono buttata in Evolution Travel affiancandola però a un altro lavoro, sempre in ambito farmaceutico.

Ho scelto un ruolo più leggero, con meno responsabilità, per avere da un lato una sicurezza economica e dall’altro il tempo per gestire Evolution Travel.

All’inizio volevi affiancare questa attività al tuo lavoro, poi ti sei trovata davanti a un bivio. Cosa ti ha dato il coraggio di scegliere il tempo pieno e quali paure hai dovuto affrontare?

Il bivio si è presentato per una pura questione di orari e gestione pratica: le due attività erano diventate incompatibili.

Nel secondo lavoro dovevo coprire dei turni, compreso quello di notte, e questo rendeva difficile la gestione dei clienti di Evolution Travel: spesso le persone erano disponibili proprio negli orari in cui non lo ero io. A quel punto ho deciso di concedermi un anno sabbatico per dedicarmi al 100% a questo progetto, a cui tengo molto.

Ovviamente fare questo passo ha risvegliato le mie paure: la più grande era l’incertezza economica. Questa volta, però, ho deciso di trasformare la paura in motivazione, investendo a tempo pieno in questa attività.

Non avevi mai lavorato nella vendita. Com’è stato imparare a relazionarti con clienti così diversi tra loro? C’è un episodio che ricordi in particolare?

All’inizio è stato difficile, soprattutto a causa di un mio blocco mentale: vedevo la vendita come il dover disturbare le persone e costringerle ad acquistare un prodotto.

La svolta è arrivata quando ho capito che non stavo vendendo nulla in modo forzato: stavo offrendo una consulenza professionale a persone che l’avevano espressamente richiesta a me. Certo, i clienti sono tutti diversi: con alcuni si crea una sintonia immediata, con altri il rapporto rimane più formale.

Un episodio che ricordo con affetto è sicuramente legato alla mia prima vendita per il Kenya. Per me era un po’ come una prova del fuoco, eppure con la cliente si è creato fin da subito un feeling straordinario, tanto che le nostre telefonate si trasformavano spesso in lunghe chiacchierate che andavano ben oltre i dettagli tecnici del viaggio, come se ci conoscessimo da sempre.

La cosa più bella è stata vedere come, nonostante fosse una delle mie prime vendite, io sia riuscita a trasmetterle totale sicurezza.

I social erano un universo sconosciuto: non li usavi nemmeno nella vita privata. Come hai affrontato questa sfida e che ruolo hanno oggi nel tuo lavoro?

Ho capito che era giunto il momento di fare un cambiamento e mi sono buttata.

Approfittando del calo di lavoro causato dalla crisi in Medio Oriente, ho usato quel tempo libero per studiare e mettermi in gioco. Da perfetta autodidatta, tra tutorial online e altro, ho aperto da sola le mie pagine Facebook e Instagram, ho creato da zero una campagna social su Meta e ho imparato a gestirla.

Avevo bisogno di una vetrina che facesse capire alle persone che dietro ogni proposta c’è il lavoro di una persona in carne e ossa, e non un computer che genera preventivi in automatico, come pensano in molti.

Hai scelto di specializzarti su Kenya, Tanzania e Zanzibar. Perché proprio queste mete e perché un safari è un’esperienza da vivere almeno una volta nella vita?

Ho scelto queste destinazioni perché le trovo incredibilmente autentiche, piene di natura vera (che io amo) e senza troppi fronzoli. Sono luoghi che hanno il potere di lasciarti dentro un segno indelebile. Un safari è un’esperienza che ho vissuto sulla mia pelle e posso confermare che ti cambia: ti porta a stretto contatto con la realtà della vita selvaggia e con la bellezza cruda degli ambienti in cui vivono gli animali, facendoti capire che nulla è semplice o scontato come lo immaginiamo.

Consiglio a tutti di farlo almeno una volta nella vita proprio per questo: non è un semplice viaggio, ma un’emozione profonda che ti porti dietro per sempre.

Il tuo brand rispecchia il tuo amore per la natura e per i luoghi ancora autentici. Come hai costruito un’identità professionale che ti somiglia così tanto?

In realtà non c’è stata una strategia studiata a tavolino: è successo tutto in modo molto naturale. Fin dall’inizio ho scelto di proporre solo il tipo di viaggio che emoziona in primis me: mete autentiche, selvagge e senza filtri.

Dietro questa scelta, però, c’era anche un obiettivo professionale: volevo specializzarmi in destinazioni complesse, dove la figura del consulente fosse davvero indispensabile. Il Kenya o la Tanzania non si improvvisano con un click su internet. Volevo creare un vero e proprio lavoro di squadra con il cliente, offrendo un progetto su misura, sicuro e basato su canali esclusivi che la gente non potrebbe mai riprodurre a casa in autonomia.

Quando parli di qualcosa che ami e in cui ti rispecchi, le persone lo percepiscono e si fidano.

Guardandoti indietro, com’è cambiata la tua vita e la tua quotidianità da quando hai fatto questa scelta?

Se mi guardo indietro, vedo un grande cambiamento. Il mio precedente lavoro mi piaceva tantissimo e ci ho messo davvero tanto impegno; forse è proprio questo che mi ha aiutata a resistere per anni, nonostante la grande fatica fisica.

Con questa scelta, però, ho trovato un lavoro che mi sta cucito addosso alla perfezione: è stato bello scoprire che ciò che immaginavo di fare nella vita ai tempi delle superiori, quando forse si è ancora troppo giovani per scegliere, era davvero quello che volevo.

Anche la mia quotidianità è cambiata radicalmente. Certo, a questo lavoro dedico tante ore al giorno, ma la vera differenza è la flessibilità: oggi ho la totale libertà di incastrare gli impegni lavorativi con la gestione della casa e della mia famiglia.

Non sono più io a dovermi piegare ai turni di un’azienda, ma sono io a far girare il mio lavoro intorno alla mia vita e ai miei impegni.

Che consiglio daresti a chi sta pensando di cambiare vita ma non trova ancora il coraggio di farlo?

Direi di non aspettare il momento perfetto o il giorno in cui la paura sparirà, perché quel giorno non arriverà mai. Cambiare fa paura a tutti, è normale. Io stessa sono partita da zero in questa attività: non avevo mai venduto e non usavo i social nemmeno nel privato.

Il mio consiglio è buttarsi. Lo so, ci vuole coraggio, ma la ricompensa dall’altra parte ne vale la pena: riprenderti il tuo tempo, far girare il lavoro intorno alle tue esigenze e sapere che stai costruendo qualcosa di tuo.

Non provenivi dal settore turistico: quanto è stata importante la formazione di Evolution Travel? Come viene erogata e come ti accompagna ancora oggi, tra momenti online e offline?

Non provenendo dal settore turistico, ho trovato nella formazione di Evolution Travel una guida molto utile. Il corso iniziale mi ha dato le basi concrete di cui avevo bisogno e mi ha insegnato la parte tecnica del mio lavoro.

Un punto di forza di questo network è sicuramente la formazione continua. Viene erogata principalmente attraverso webinar in diretta che toccano argomenti diversi: dallo studio approfondito delle destinazioni alle tecniche di vendita, fino al marketing. E se qualcuno non può partecipare live, nessun problema: tutto viene registrato e messo a disposizione del network.

Un altro grande punto di forza è poi la struttura di supporto. Ognuno di noi fa parte di un gruppo guidato da un PRG, una sorta di capogruppo che fa da punto di riferimento. Io, in particolare, mi ritengo molto fortunata: la mia PRG è una persona super disponibile a qualsiasi ora del giorno, una presenza che ci supporta in tutto.

Si parla spesso di collaborazione all’interno del network. Che cosa significa per te nel concreto? Hai qualche esempio che puoi condividere?

La collaborazione all’interno del network è la cosa che mi è piaciuta da subito. A differenza di molti altri ambienti lavorativi, dove spesso c’è tanta competitività e un po’ di invidia verso chi raggiunge prima certi traguardi, qui si respira un’aria completamente diversa.

Nel concreto, per me significa avere un confronto sempre attivo e naturale con i colleghi. La cosa bella è che ci si scambiano consigli e dritte anche tra chi lavora sulla stessa destinazione, senza paura che qualcuno ti “rubi” il lavoro.

È un vero modo di fare squadra: essendo in tanti consulenti, a qualsiasi ora del giorno c’è sempre qualcuno che ti può rispondere.

Evolution Travel è anche tour operator per diverse destinazioni. Che vantaggio rappresenta per te e per i tuoi clienti, anche in termini di competitività?

Il fatto che Evolution Travel sia anche un tour operator interno, secondo me, è la forza del nostro network. Oltre a poter proporre i classici viaggi organizzati con fornitori esterni, gli stessi che utilizzano un po’ tutte le agenzie su strada, qui abbiamo un prodotto in esclusiva.

Questo ci dà un vantaggio competitivo enorme: grazie ai nostri programmatori interni possiamo cucire il viaggio completamente su misura, in base alle precise esigenze del cliente. Nelle agenzie tradizionali si tende spesso a vendere il pacchetto “preconfezionato”; noi, invece, creiamo qualcosa di personale.

Personalmente, quando le richieste del cliente sono in linea, tendo sempre a preferire il nostro prodotto interno: so che gli sto offrendo qualcosa in esclusiva, che non potrà trovare da nessun’altra parte.

Nel network ci sono PRP (consulenti di riferimento prodotto), PRG (promotori riferimento gruppo) e PTO (promotori tour operator). Come ti supportano nel lavoro di tutti i giorni, soprattutto quando un cliente ti chiede una meta lontana dalla tua specializzazione? Puoi fornirci qualche esempio concreto?

Queste figure sono la nostra sicurezza, soprattutto quando si lavora con i clienti storici, i cosiddetti “repeater”. Quando un cliente si è trovato bene e torna da te, capita spesso che voglia cambiare completamente meta e ti chieda una destinazione lontana dalle tue corde, costringendoti a muoverti su un terreno che non conosci a fondo.

In questo caso ho un metodo ben preciso. Per prima cosa mi rivolgo al PRP della destinazione: mi faccio aiutare da lui a capire se l’idea del cliente è davvero fattibile, a valutare i tempi e le distanze reali, che io non padroneggio, e a mettere a fuoco cosa possiamo proporre e cosa è meglio evitare. Una volta fatto questo lavoro, mi rivolgo al PTO interno, che si mette all’opera per costruire un viaggio su misura per il cliente.

Mi è successo, ad esempio, con un viaggio in Cina, una destinazione che non conoscevo minimamente. Grazie al loro supporto sono riuscita a presentare un progetto perfetto.

Qual è il valore aggiunto che offre Evolution Travel per crescere professionalmente?

Secondo me il vero valore aggiunto è la combinazione tra autonomia e supporto: sei imprenditore di te stesso, ma non sei lasciato solo. E non parlo solo di imparare a creare un itinerario, ma di una formazione continua.

In più ci sono enormi possibilità di crescita. Puoi iniziare un passo alla volta e poi decidere tu dove arrivare: puoi specializzarti su una meta, diventare un punto di riferimento per gli altri o far crescere il tuo business senza che nessuno ti metta dei limiti.

Quali sono i punti di forza di Evolution Travel?

Il primo è sicuramente il prodotto esclusivo: essere anche un tour operator interno ci permette di offrire viaggi su misura, costruiti sulle esigenze del cliente.

Il secondo è la squadra: la nostra struttura di PRG, PRP e PTO crea una rete di sicurezza, con un continuo scambio di informazioni tra colleghi.

Infine, il punto di forza più grande per me è la flessibilità: Evolution Travel ti dà la possibilità concreta di lavorare da dove vuoi e di gestire i tuoi orari in totale libertà.

Se anche tu vuoi capire come diventare Consulente di viaggio online Evolution Travel leggi la guida gratuita.

Se vuoi contattare Valentina per la tua prossima vacanza, visita il suo sito viaggi.

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