Mollare tutto per reinventarsi: Cristina, da militare a consulente di viaggio

C’è chi il cambiamento lo sogna per anni senza mai trovare il coraggio di fare il primo passo, e chi invece a un certo punto capisce che è arrivato il momento di dire sì a una nuova fase della propria vita. Cristina Colletti appartiene alla seconda categoria.

Siciliana di Sciacca, 38 anni, moglie di Diego e mamma della piccola Vittoria, Cristina ha iniziato il suo percorso professionale in un mondo fatto di disciplina, regole e senso del dovere: quello dell’esercito italiano, il suo sogno nel cassetto fin da bambina. Ma quando quella vita ha iniziato a starle stretta, non ha avuto paura di mollare tutto e ricominciare.

Cristina Colletti Evolution Travel

Da lì è partito un viaggio, in tutti i sensi: prima con lo zaino in spalla insieme al compagno di una vita, poi verso l’Africa e il Togo, dove ha trovato una seconda famiglia e la scintilla che l’ha portata a laurearsi in Mediazione Linguistica e a diventare mediatrice culturale e interculturale.

Infine l’approdo, nel 2019, in Evolution Travel, dove oggi ha trasformato la sua più grande passione in una professione: accompagnare le persone a viaggiare in modo consapevole, autentico e responsabile.

In questa intervista Cristina ci racconta il coraggio di reinventarsi, l’amore per le culture del mondo e come ha costruito, giorno dopo giorno, la sua libertà. Una storia che dimostra che cambiare vita non solo è possibile, ma può diventare il punto di partenza di qualcosa di ancora più grande.

Ciao Cristina, presentati ai lettori di Cambiare Vita:

Mi chiamo Cristina Colletti, sono siciliana e vivo a Sciacca, ho 38 anni, Consulente di Viaggio Evolution Travel da Febbraio 2019.

Sono sposata con Diego, mio compagno di vita e di viaggio e mamma di una splendida creatura di 2 anni, Vittoria.

Sono laureata in Scienze della mediazione linguistica con certificazione di mediatore culturale ed interculturale.

La mia più grande passione è viaggiare. Mi definisco una viaggiatrice lenta. Cerco culture, storie e persone. Non solo luoghi.

Hai iniziato la tua carriera come militare effettivo dell’esercito italiano: cosa ti aveva spinto, all’epoca, verso quella scelta?

Le forze armate erano il sogno nel cassetto fin da piccolina. All’epoca mi spingeva il senso di responsabilità e il desiderio di mettermi al servizio del Paese.

L’Esercito mi ha dato disciplina, etica del lavoro e capacità di lavorare in team: valori che mi porto dietro ancora oggi.

A un certo punto hai sentito che quella vita ha iniziato a “starti stretta”: quando hai capito che era arrivato il momento di cambiare?

È stato un percorso graduale. Ho dato tutta me stessa a quella vita e le sarò per sempre grata per quello che mi ha dato e insegnato. Non è stato un no a quella vita ma un sì ad una nuova fase.

Ad un certo punto ho sentito il bisogno di nuove sfide e di mettermi alla prova in ambiti diversi. Lì ho capito che era il momento giusto per cambiare direzione.

Che ruolo ha avuto il tuo compagno, oggi tuo marito, in questa scelta di cambiamento?

È stato un compagno di viaggio anche in questo, il mio punto fermo. Mi ha ascoltata, sostenuta e ha creduto in me anche quando io avevo paura. Avere al fianco una persona che ti spinge a credere in te stessa fa la differenza.

Dopo aver lasciato l’esercito hai iniziato a viaggiare molto e nel 2017 arriva il Togo: come è nato questo viaggio e cosa ti aspettavi prima di partire?

Il Togo è nato per caso e per scelta insieme. Tramite un’associazione italiana che gestisce una casa famiglia in Togo ho conosciuto Edem, oggi il mio migliore amico.

Nel 2016 mi ha comunicato che ad aprile 2017 sarebbe diventato papà e mi ha chiesto di andare lì per conoscere il suo bimbo e la sua famiglia.

Cristina consulente viaggi online

Prima di partire avevo mille domande e un po’ di timore. Mi aspettavo di dovermi adattare e mi chiedevo se sarei stata in grado di uscire così tanto dalla mia comfort zone.

Quello che non mi aspettavo era di sentirmi così a casa, anche in mezzo a villaggi sperduti, e di tornare con delle persone nel cuore.

Cosa ti ha colpito di più quel Paese e della sua gente?

Mi ha colpito la ricchezza della gente, e non parlo di quella economica. La loro dignità, la loro forza, la loro vita lenta che scorre a ritmo di musica nonostante le reali difficoltà. Sanno dare senza volere nulla in cambio e fanno squadra, in ogni fase della giornata e della vita stessa.

Chi è Edem e come è nato questo legame così profondo da definirlo un fratello?

Edem è la persona che mi ha fatto sentire a casa in Togo fin dal primo giorno. Oggi è il mio migliore amico perché da subito c’è stata una connessione vera, ci siamo scelti.

Abbiamo condiviso gioie come le nascite dei nostri figli, ma anche difficoltà e silenzi. Con lui non c’è bisogno di spiegare nulla.

È una persona di una lealtà, intelligenza e dignità incondizionata. Edem è semplicemente famiglia, anche se viviamo a migliaia di chilometri di distanza.

Ci parli della casa famiglia per bimbi orfani che la tua “famiglia togolese” gestisce? Come vivi questo legame a distanza?

La casa famiglia è il cuore di tutto. Nasce da un grande uomo, papà Enzo, che ha fondato un’associazione in Italia e ha costruito in Togo una casa famiglia per bimbi orfani di madre e padre.

Ha avviato anche diversi progetti: pozzi di acqua potabile in diversi villaggi, scorte alimentari, una piccola infermeria di comunità e tanto altro. Ha passato la sua vita per migliorare quella degli altri.

Edem e la sua famiglia, vivendo sul posto, seguono i bimbi ogni giorno. Sono presenti in tutte le fasi della loro crescita e li accompagnano fino alla maggiore età, quando sono pronti ad affrontare la vita da soli. È un filo che non si spezza mai. Torni a casa, ma ti porti dentro la casa famiglia papà Enzo per sempre.

Dal viaggio in Togo nasce la passione per la mediazione: come è avvenuto questo “click” e in che modo le competenze di mediazione culturale ti aiutano oggi nel tuo lavoro di consulente di viaggio?

Il click è avvenuto lì. In Togo mi sono trovata in mezzo a due culture completamente diverse e ho capito che per capirsi davvero serve qualcuno che faccia da ponte.

Serve ascolto, rispetto, e la capacità di spiegare senza giudicare. Da quel viaggio è nata la passione per la mediazione culturale. Oggi nel mio lavoro di consulente di viaggio mi aiuta tantissimo. I viaggiatori hanno aspettative, paure, si ritrovano catapultati in mondi nuovi faccia a faccia con culture diverse.

Io faccio da tramite: spiego un luogo, preparo le persone a ciò che troveranno, e aiuto a vivere l’incontro con l’altro nel modo più rispettoso e autentico possibile. La mediazione per me è questo: rendere i viaggi più umani e soprattutto responsabili.

Nel 2019 entri in Evolution Travel: come hai conosciuto questa realtà e cosa ti ha convinta a farne parte?

Ho conosciuto Evolution Travel nel 2019 perché cercavo una realtà che fosse in linea con il mio modo di intendere il viaggio. Non volevo solo vendere pacchetti, volevo accompagnare le persone.

Quello che mi ha convinta subito è stata la filosofia: consulenti indipendenti, formazione continua, e al centro la relazione umana con il cliente.

È una rete di professionisti che crede in un turismo più consapevole e responsabile. Mi sono riconosciuta in quei valori e ho deciso di entrarne a far parte.

Come sei riuscita a unire la passione per i viaggi e quella per la mediazione tra culture in questa nuova professione?

Non le ho unite, lo erano già. Come dicevo, per me viaggiare non è mai stato solo spostarsi. È incontrare, ascoltare, capire. La mediazione mi ha dato gli strumenti per farlo bene: rispetto, empatia, capacità di spiegare e di accogliere la differenza.

Così, ogni giorno nel mio lavoro, aiuto le persone a scegliere la meta giusta per loro, ma soprattutto le preparo all’incontro. Spiego le usanze, i tempi, la sensibilità di un luogo. Il mio obiettivo è che il viaggio non sia consumo, ma scambio. In questo modo mediazione e viaggio diventano un unico lavoro: far viaggiare i clienti in modo consapevole.

Quando sei entrata in Evolution Travel non venivi dal mondo del turismo: come ti ha aiutata la formazione che hai ricevuto e com’è organizzata, tra online e offline?

La formazione è stata ed è fondamentale nel nostro settore ed è uno dei punti di forza di Evolution Travel. È una formazione continua, strutturata e molto pratica.

C’è la formazione online settimanale con corsi, webinar e materiali sempre disponibili, e una parte offline con incontri e Fam trip.

I Fam trip sono i viaggi che ci permettono di vivere la destinazione: scopriamo l’autenticità del luogo, le strutture turistiche, le escursioni fattibili. Testiamo tutto con mano prima di proporre qualcosa ai nostri clienti e questo fa davvero la differenza.

Inoltre c’è un affiancamento costante. Hai sempre un team che ti supporta, dalla prima chiamata col cliente, al racconto del suo viaggio, alla costruzione della fiducia. Grazie a tutto questo, la mia passione è diventata una professione.

La formazione in Evolution Travel è continua nel tempo: in che modo continui ad aggiornarti ancora oggi?

La formazione in Evolution Travel non finisce mai, e meno male. Il mondo del viaggio cambia di continuo: nuove destinazioni, nuove regole di ingresso, nuove tasse, nuove esigenze dei clienti, nuovi volati, nuove fee, nuove normative.

Oggi mi aggiorno in 4 modi. Primo: la formazione online settimanale con webinar su destinazioni, prodotti e competenze. Secondo: i Fam trip, perché vivendo un luogo puoi raccontarlo meglio. Terzo: il confronto quotidiano con il team e con i colleghi consulenti. Ci scambiamo esperienze, feedback, consigli. Quarto: i racconti dei clienti che tornano e mi portano un punto di vista nuovo o un modo nuovo di vedere le cose.

Aggiornarsi per me non è un obbligo, è parte del lavoro. Un consulente che non studia, non può accompagnare bene le persone.

Si parla spesso di Evolution Travel come di un “network”: quanto conta la collaborazione e l’aiuto reciproco tra i promotori nel tuo lavoro quotidiano? Puoi darci qualche esempio?

Conta tantissimo. Da sola potrei fare tanto, insieme facciamo il doppio! Evolution Travel non è solo un marchio, è una comunità. Siamo 900 consulenti sparsi in giro per il mondo, in contatto costante su diversi gruppi di messaggistica, nonostante i fusi orari che ogni tanto ci fanno fare nottate dietro a proposte e prenotazioni. Questa cosa la trovo meravigliosa.

Lavoriamo soli dietro ad un pc ma siamo sempre in compagnia in realtà, pronti a intervenire se qualcuno ha dubbi, perplessità, domande. L’aiuto reciproco fa sì che ogni cliente abbia il meglio di 900 consulenti. Questo è un valore aggiunto enorme.

Spesso i colleghi diventano amici e pilastri nel lavoro. Io ho la fortuna di averne una in particolare alla quale devo tantissimo, Claudia Romano.

Evolution Travel non è solo una rete di consulenti, ma anche tour operator: che vantaggio concreto rappresenta questo in termini di competitività sulle destinazioni?

È un vantaggio enorme. Il fatto che Evolution Travel sia anche tour operator ci rende molto più competitivi.

Cosa significa in concreto? Che abbiamo contratti diretti con hotel, strutture e fornitori locali. Quindi riusciamo a proporre tariffe migliori e servizi dedicati che un’agenzia tradizionale spesso non ha.

Inoltre progettiamo noi i pacchetti e creiamo viaggi su misura. Non vendiamo solo quello che troviamo sul mercato: lo costruiamo. Se un cliente ha un’esigenza particolare, io posso creare un itinerario da zero appoggiandomi al tour operator.

Se il cliente ha un problema a destinazione, ci sono i nostri corrispondenti o il tour operator stesso che spesso vive lì.

È come avere dentro casa sia il consulente che l’organizzatore. Questo si traduce in più flessibilità, controllo e sicurezza sulla qualità, e prezzi più vantaggiosi per il cliente. Alla fine vinciamo tutti.

Nel network esistono figure come i PRP (consulenti di riferimento prodotto), i PRG (promotori riferimento gruppo) e i PTO (promotori tour operator): come ti supportano queste figure nelle vendite e nella specializzazione sulle destinazioni?

C’è un supporto costante da parte dei PRP, PRG e PTO. Sono i mentori del network.

I PRP, essendo gli esperti su una determinata destinazione o su una tipologia di viaggio, ci danno dritte, contatti, ci consigliano strutture e ci aggiornano. Insomma, se non la conosciamo, ci insegnano la destinazione.

Faccio un esempio concreto su Zanzibar: se cerchi un tramonto, Laura sa dirti esattamente dove andare per vederlo meglio. Se cerchi un delfino, lei sa a che ora esce 🙂

I PRG sono i promotori di riferimento di un gruppo di consulenti. Ogni consulente ha il suo PRG con il quale può confrontarsi su strategie, vendite, sulla parte commerciale o amministrativa. Ci seguono nella crescita, come veri coach.

I PTO sono i promotori tour operator. Quando andiamo a costruire un pacchetto su misura o abbiamo un problema operativo, passiamo da loro.

In poche parole abbiamo 3 livelli di supporto: tecnico sulle destinazioni, commerciale sul lavoro, operativo sui prodotti. Il cliente lo percepisce che dietro c’è una squadra di persone competenti.

Qual è il valore aggiunto che offre Evolution Travel per crescere professionalmente?

Il valore aggiunto di Evolution Travel per crescere professionalmente è che non ti lascia mai sola.

Prima di tutto c’è la formazione: continua, pratica, su destinazioni, prodotti, tecniche di vendita e social. Non è teoria, è roba che puoi usare subito con i clienti.

Poi ci sono gli strumenti: un gestionale potente, materiali pronti, supporto marketing e la visibilità del brand Evolution che ti apre le porte.

E infine le persone: PRP, PRG, PTO, e tutto il network. Hai sempre qualcuno a cui chiedere. In pratica Evolution ti dà le competenze, gli strumenti e la squadra per passare da consulente a professionista.

Quali sono i punti di forza di Evolution Travel?

Il punto di forza più grande è che il cliente percepisce 2 cose: competenza e sicurezza.

Competenza perché dietro ogni consulente c’è un network di esperti. Sicurezza perché Evolution Travel è un tour operator solido, con garanzie e assistenza.

Il cliente ha il meglio di due mondi: il rapporto personale con me e la solidità di un grande brand.

Se anche tu vuoi capire come diventare Consulente di viaggio online Evolution Travel leggi la guida gratuita.

Se vuoi contattare Cristina per la tua prossima vacanza, visita il suo sito viaggi.

Condividi su: