Il coraggio di reinventarsi: come Federica sta trasformando la sua vita un viaggio alla volta

Ci sono storie di cambiamento che arrivano all’improvviso, e altre che si costruiscono lentamente, un passo alla volta, fino a portarti esattamente dove volevi essere senza che tu te ne accorga subito. Quella di Federica appartiene alla seconda categoria, ed è forse per questo che colpisce così tanto.

Sarda, architetto di formazione, per anni Federica ha lavorato in uno studio tecnico, in un mondo ordinato e prevedibile che però, con il tempo, aveva smesso di parlarle.

Nel frattempo, però, una passione cresceva in silenzio: quella per i viaggi, soprattutto quelli più autentici, costruiti un po’ per volta, fatti di incontri, di strade poco battute e di culture lontane.

Un anno a Londra dopo la laurea, il periodo del Covid vissuto come pausa e come domanda, e poi il 2023, l’anno della svolta: il Marocco prima e lo Sri Lanka poi, quest’ultimo organizzato interamente in autonomia, prendendo contatti con driver e operatori locali.

È lì che Federica ha capito che non le bastava più viaggiare: voleva raccontare, costruire, far vivere quelle esperienze anche ad altre persone.

Da quella consapevolezza è nata la scelta di mettersi in gioco con Evolution Travel come consulente di viaggio online, e poco dopo è arrivata anche la chiamata della scuola, che le ha regalato una stabilità a lungo desiderata.

Oggi Federica insegna, fa la consulente di viaggio, racconta il mondo attraverso la sua pagina Instagram Valigie in Volo e sta già lavorando al suo prossimo, grande sogno: portare un piccolo gruppo di viaggiatori in Cina nel 2027.

La sua è una storia di cambiamento ma, soprattutto, di libertà. La libertà di non doversi accontentare, di costruire una vita più simile a sé, di reinventarsi senza strappi e senza fretta, contando su una rete solida come quella di Evolution Travel.

Una storia che dimostra come, a volte, cambiare vita non significhi rinunciare a qualcosa, ma aggiungere finalmente ciò che mancava.

Ciao Federica, presentati ai lettori di Cambiare Vita

Ciao a tutti, sono Federica e vivo in Sardegna. Mi sono laureata in architettura e per diversi anni ho lavorato in uno studio tecnico, quindi il mio percorso professionale nasce in un ambito molto diverso da quello turistico. Oggi lavoro nel mondo della scuola come insegnante, ma parallelamente sto costruendo il mio percorso come consulente di viaggio online con Evolution Travel.

Con il tempo ho sentito crescere sempre di più il desiderio di dedicarmi a qualcosa che fosse più vicino alla mia personalità, più dinamico e più mio. In realtà, la passione per i viaggi e per il racconto dei luoghi era presente già da tempo. Dopo la laurea ho vissuto per qualche tempo a Londra, un’esperienza che mi ha aperto molto dal punto di vista umano e culturale.

Da quella stessa spinta, un paio di anni fa, è nata la mia pagina Instagram Valigie in Volo, uno spazio in cui condivido i miei viaggi personali, itinerari, esperienze e consigli.

Federica Evolution Travel

È nata in modo spontaneo, dalla voglia di raccontare quello che vivo durante i miei viaggi e di trasmettere ad altre persone la curiosità verso destinazioni, culture e modi di viaggiare magari meno conosciuti.

Da dove nasce la tua passione per i viaggi?

La mia passione per i viaggi è nata in modo graduale. Non provengo da una famiglia abituata a viaggiare molto, quindi non è stata una passione che mi è stata trasmessa fin da piccola, ma qualcosa che ho scoperto un po’ alla volta e che è cresciuto insieme a me.

Come anticipavo, un momento importante in questo percorso è stato sicuramente il periodo vissuto a Londra dopo la laurea. Quell’esperienza mi ha aperto molto dal punto di vista umano e culturale, perché mi ha permesso di confrontarmi con una città internazionale, dinamica e piena di stimoli.

Già allora sentivo il desiderio di raccontare i luoghi: mi sarebbe piaciuto aprire un blog dedicato a Londra, con consigli su cosa vedere, cosa fare e come vivere la città anche oltre i percorsi più classici.

Non sono poi riuscita a concretizzare quel progetto, ma credo che quella voglia di condividere esperienze e rendere i luoghi più accessibili agli altri fosse già presente.

Con il tempo ho capito che viaggiare non significa soltanto visitare posti nuovi, ma entrare in contatto con modi di vivere diversi, con culture lontane, con persone, abitudini e realtà che ti portano inevitabilmente ad allargare lo sguardo.

Mi attraggono soprattutto i viaggi esperienziali, quelli che non si fermano ai luoghi più conosciuti, ma permettono di vivere davvero una destinazione: attraverso gli incontri, gli spostamenti, la cucina locale, i mercati, le tradizioni e quei piccoli momenti quotidiani che spesso restano più impressi di qualsiasi monumento.

Come hai vissuto l’anno trascorso a Londra dopo la laurea in architettura e come ti ha aiutata ad ampliare il tuo sguardo sul mondo?

L’esperienza a Londra è stata molto importante per me. È arrivata subito dopo la laurea in architettura ed è stata una delle prime occasioni in cui mi sono confrontata davvero con una realtà diversa da quella in cui ero cresciuta.

Londra è una città internazionale, multiculturale e in continuo movimento, dove ogni giorno entri in contatto con lingue, abitudini e modi di pensare differenti. Dal punto di vista umano mi ha aperta tantissimo: mi ha insegnato ad adattarmi, a cavarmela da sola e a osservare le persone e i contesti con uno sguardo più libero e meno rigido.

Credo che quell’esperienza abbia contribuito molto a costruire il mio modo di viaggiare oggi: curioso, aperto e attento non solo ai luoghi da visitare, ma anche alle persone, alle culture e ai modi diversi di vivere il mondo.

Il 2023 è stato l’anno della svolta, con i viaggi in Marocco e in Sri Lanka. Cosa ricordi di quelle esperienze e perché le definisci così significative?

Il 2023 per me è stato davvero un anno di svolta dal punto di vista del viaggio. Prima il Marocco e poi lo Sri Lanka mi hanno fatto capire quanto un viaggio possa diventare qualcosa di molto più profondo di una semplice vacanza.

Del Marocco ricordo soprattutto l’intensità: è stato un viaggio ricco di immagini forti, colori, contrasti e sensazioni che mi sono rimaste impresse.

Lo Sri Lanka, però, è stato probabilmente il viaggio che più mi ha segnata. Lo avevo organizzato interamente da sola, prendendo contatti con realtà locali, driver privati e operatori del posto. È stata un’esperienza autentica e molto umana, fatta di paesaggi bellissimi, templi, natura, sorrisi, spostamenti, incontri e momenti che mi sono rimasti addosso. Ancora oggi, a distanza di tempo, sono rimasta in contatto con alcune delle persone conosciute lì, e questo per me rende quel viaggio ancora più speciale.

Proprio durante quell’esperienza ho capito quanto mi piacesse non solo vivere certi viaggi, ma anche costruirli, studiarli, organizzarli e poi raccontarli. È stato uno di quei momenti in cui inizi a intuire che una passione può diventare qualcosa di più concreto.

In che momento preciso hai capito che non ti bastava più vivere quei viaggi, ma volevi anche raccontarli e organizzarli per altre persone?

Credo sia successo proprio durante il viaggio in Sri Lanka. Mentre ero lì, mi sono resa conto che il mio entusiasmo non nasceva solo da ciò che stavo vivendo in quel momento, ma anche da tutto quello che c’era stato prima: la costruzione dell’itinerario, la scelta delle tappe, i contatti con le persone del posto e la ricerca di esperienze autentiche.

Mi veniva spontaneo pensare che un’esperienza così, se costruita con attenzione e nel modo giusto, avrebbe potuto emozionare anche altre persone.

Da lì è nato il desiderio di raccontare i miei viaggi e, soprattutto, di aiutare altri viaggiatori a vivere esperienze più consapevoli, personalizzate e autentiche, andando oltre l’idea del viaggio vissuto solo come semplice vacanza.

Come sei arrivata a conoscere Evolution Travel e cosa ti ha convinta a metterti in gioco con questo network?

Ho conosciuto Evolution Travel proprio in quel periodo, dopo il viaggio in Sri Lanka, quando sentivo sempre più forte il desiderio di dare una forma professionale alla mia passione per i viaggi. Cercavo una realtà che mi permettesse di lavorare online, mantenendo una certa flessibilità, ma allo stesso tempo con una struttura solida e organizzata alle spalle.

A convincermi è stato soprattutto il modello di Evolution Travel: non sei lasciato solo, ma entri a far parte di un network strutturato, fatto di formazione, strumenti operativi, colleghi esperti e supporto costante.

Per me era fondamentale iniziare questo percorso con serietà. Venendo da un settore completamente diverso, avevo bisogno di una realtà che mi permettesse di imparare, crescere gradualmente e confrontarmi con professionisti già inseriti nel mondo del turismo. Evolution Travel mi ha dato proprio questa possibilità: trasformare una passione in un progetto concreto, ma con il supporto di una rete e di un metodo.

A fine 2023 è arrivata la chiamata della scuola: come hai vissuto quel momento e perché hai scelto di accettare senza rinunciare al progetto Evolution Travel?

La chiamata della scuola è arrivata in un momento particolare della mia vita. Da una parte avevo appena iniziato a immaginare un percorso nel mondo dei viaggi, dall’altra arrivavo da una fase del mio vecchio lavoro in cui non provavo più entusiasmo né reale piacere in quello che facevo.

L’insegnamento, invece, era qualcosa che mi aveva sempre attirata. Mi è sempre piaciuta l’idea di trasmettere qualcosa agli altri, di condividere conoscenze, esperienze e strumenti utili, e quando è arrivata questa possibilità ho sentito che non potevo rifiutarla.

Non ho mai vissuto la scuola come una rinuncia al progetto con Evolution Travel che stava iniziando. Al contrario, ho deciso di portare avanti entrambe le strade con consapevolezza e organizzazione. Oggi l’insegnamento è una parte importante della mia vita, ma il progetto legato ai viaggi continua a crescere e il mio obiettivo è farlo diventare sempre più centrale nel mio percorso professionale.

Come riesci oggi a conciliare l’insegnamento con l’attività di consulente di viaggio?

La conciliazione richiede sicuramente organizzazione. Non è sempre semplice, perché entrambe le attività richiedono tempo, attenzione ed energie, ma il modello online di Evolution Travel mi permette di gestire il progetto con una certa flessibilità.

Dedico all’attività di consulente di viaggio momenti specifici della giornata, spesso nel pomeriggio, la sera o nei periodi in cui ho maggiore disponibilità. Mi occupo delle richieste dei clienti, della formazione, dello studio delle destinazioni, della costruzione delle proposte e anche della creazione di contenuti per la mia pagina Instagram “Valigie in Volo”.

In questa fase sto cercando di lavorare con costanza, anche se ammetto che a volte vorrei poter correre di più. Ogni richiesta, ogni preventivo, ogni confronto con un collega, ogni contenuto pubblicato e ogni nuova competenza acquisita sono tasselli di un percorso che sto facendo crescere passo dopo passo.

Hai parlato dell’importanza di formarsi continuamente. Com’è strutturata la formazione che Evolution Travel offre ai suoi promotori e come la stai vivendo, considerando che vieni da un mondo completamente diverso?

Credo che la formazione sia uno degli aspetti più importanti, proprio perché arrivo da un percorso professionale completamente diverso e avevo bisogno di costruire basi solide.

In Evolution Travel la formazione è continua e tocca diversi aspetti del lavoro: dalla conoscenza delle destinazioni alla costruzione degli itinerari, dalla gestione del cliente alla preventivazione, fino agli strumenti operativi, al marketing, alla comunicazione e agli aspetti più tecnici legati alla vendita.

Quello che sto apprezzando è il fatto che non sia una formazione limitata alla fase iniziale, ma un percorso che prosegue nel tempo. Ci sono momenti di aggiornamento, incontri, confronti e occasioni per approfondire sia le destinazioni sia il modo di lavorare con il cliente.

Una cosa che spesso chi è all’inizio non immagina è il valore della rete di colleghi. Come descriveresti la collaborazione tra i promotori all’interno del network Evolution Travel?

Assolutamente sì. La collaborazione tra colleghi è uno degli aspetti che più mi ha colpita di Evolution Travel. Quando si pensa a un lavoro online, spesso si immagina una persona da sola davanti a un computer, mentre in realtà qui il confronto con gli altri è molto presente.

C’è una rete ampia di promotori, consulenti e professionisti con cui ci si supporta quotidianamente. Ogni promotore ha un proprio gruppo di riferimento, con il quale può confrontarsi anche tramite chat WhatsApp, e ci sono poi chat Telegram suddivise per destinazione o per area di prodotto.

Questo permette di fare domande, chiedere consigli pratici e confrontarsi con colleghi che hanno già esperienza su una determinata meta.

Un esempio concreto che mi è capitato riguarda la costruzione di un itinerario su una destinazione che non conoscevo ancora in modo approfondito. In questi casi poter chiedere supporto a chi ha già lavorato su quella meta è davvero utile, perché ti aiuta a capire quali tappe inserire, quali zone consigliare, quali collegamenti valutare o quali esperienze proporre al cliente.

Questo confronto continuo, soprattutto all’inizio, fa una grande differenza. Ti permette di imparare sul campo, di sentirti parte di una rete vera e di affrontare anche le richieste più complesse con maggiore sicurezza. Non si lavora mai davvero da soli, e credo che questo sia uno degli aspetti più preziosi del network.

Come è nata l’idea di aprire la pagina Instagram “Valigie in Volo” e cosa rappresenta oggi per te?

La mia pagina Instagram “Valigie in Volo” è nata a fine 2023 dalla voglia di raccontare i miei viaggi personali e condividere itinerari, esperienze, consigli e piccoli spunti utili per chi desidera scoprire il mondo con curiosità.

Per me è un piccolo progetto personale, che porto avanti anche con il mio compagno: io sono quella che appare nei video, mentre lui è dietro la camera, con lo sguardo più da “regista”. È un modo creativo e divertente per raccontare i luoghi che visitiamo, ma anche per metterci in gioco e provare a comunicare il viaggio in maniera semplice, autentica e vicina alle persone.

È un profilo nato senza grandi pretese, ma che oggi rappresenta una parte del mio percorso, anche come travel content creator: uno spazio in cui posso unire racconto, creatività, comunicazione e passione per la scoperta.

All’inizio era soprattutto un luogo in cui mostrare ciò che vivevo durante i viaggi. Con il tempo, però, è diventata qualcosa di più: un modo per avvicinare le persone a destinazioni magari meno conosciute, per dare informazioni utili e per trasmettere curiosità verso culture diverse.

Mi permette di far conoscere il mio modo di viaggiare e, allo stesso tempo, il mio approccio come consulente: attento, curioso e orientato alla costruzione di esperienze autentiche.

Mi capita che alcune persone mi scrivano frasi come: “grazie perché ci fai conoscere posti che probabilmente non vedremo mai”. Questo mi emoziona molto, perché significa che quel racconto arriva e riesce, anche solo attraverso uno schermo, a far viaggiare un po’ anche gli altri.

L’Asia è il tuo grande amore e la Cina occupa un posto speciale: cosa ti affascina così tanto di questa destinazione?

L’Asia mi affascina perché è un continente estremamente vario, intenso e ricco di contrasti. È una parte del mondo che sento molto vicina al mio modo di viaggiare, perché ogni Paese ha una propria identità, una propria storia e un modo diverso di vivere il rapporto tra tradizione e modernità.

La Cina, tra tutte, occupa un posto speciale. È una destinazione complessa, sorprendente e spesso ancora poco compresa. Mi affascina proprio per i suoi contrasti: la storia millenaria e le città futuristiche, i templi antichi e i grattacieli, le tradizioni profondamente radicate e una modernità che corre a una velocità impressionante.

Non è una destinazione da affrontare con superficialità. Richiede preparazione, curiosità e apertura mentale, perché può anche spiazzare, ma è proprio questo a renderla così interessante.

Se vissuta nel modo giusto, può regalare esperienze molto forti: dalla Grande Muraglia ai villaggi antichi, dalle metropoli ipermoderne alla cucina regionale, dai mercati locali fino ai paesaggi naturali più scenografici.

Quando costruisci un itinerario su misura, qual è il tuo metodo per andare davvero oltre la classica “Cina da cartolina”?

Andare oltre la Cina da cartolina significa prima di tutto ascoltare il cliente. Non tutti cercano lo stesso viaggio e non tutti hanno lo stesso modo di vivere una destinazione, soprattutto quando si parla di un Paese così vasto, complesso e diverso da zona a zona.

Cerco quindi di capire quali sono i suoi interessi, il ritmo che desidera, il livello di comfort, il tipo di esperienze che vorrebbe vivere e anche quanto è disposto a uscire dalla propria zona di comfort. Da lì inizia la costruzione dell’itinerario, cercando di trovare il giusto equilibrio tra luoghi iconici, che in un primo viaggio in Cina hanno sicuramente il loro valore, ed esperienze più autentiche e personali.

Un aspetto fondamentale è tenere conto delle enormi distanze. La Cina è immensa e non si può pensare di costruire un itinerario semplicemente mettendo insieme tante tappe sulla carta. Bisogna valutare bene gli spostamenti, i tempi reali di percorrenza, i collegamenti interni e il ritmo complessivo del viaggio, evitando programmi troppo pieni o poco sostenibili.

Mi piace quindi inserire, accanto alle mete più conosciute, anche quartieri meno turistici, mercati locali, esperienze legate alla cucina, tappe naturalistiche, tradizioni, città futuristiche e momenti che permettano di entrare davvero nel contesto del Paese.

Stai già lavorando al sogno di organizzare un viaggio di gruppo in Cina nel 2027: in che modo Evolution Travel ti sta aiutando a realizzare questo tuo sogno?

Questo posso dire che è un piccolo scoop: sto iniziando a ragionarci. L’idea di organizzare un viaggio di gruppo in Cina per il 2027 è un progetto che mi entusiasma molto, anche se al momento è ancora in fase iniziale.

Federica consulente viaggi Evolution Travel

Mi piacerebbe costruire un’esperienza pensata per persone davvero curiose, interessate a scoprire la Cina non solo attraverso i luoghi più iconici, ma anche attraverso aspetti più autentici della destinazione: quartieri meno turistici, cucina locale, tradizioni, contrasti, città futuristiche e momenti di contatto più vero con il Paese.

Evolution Travel, in questo senso, è un supporto importante, perché mi permette di ragionare sul progetto non da sola, ma all’interno di una struttura professionale. Posso confrontarmi con colleghi più esperti, con figure specializzate sulle destinazioni e con chi ha già esperienza nella costruzione di viaggi di gruppo.

Per ora è un sogno su cui sto iniziando a lavorare, ma mi piacerebbe davvero riuscire a trasformarlo in qualcosa di concreto.

Evolution Travel non è solo un’agenzia ma anche un tour operator. Quanto incide questo aspetto sulla competitività dei prezzi e sulla qualità delle proposte che riesci ad offrire ai tuoi clienti?

Incide moltissimo: rappresenta un vantaggio importante, perché permette di lavorare con maggiore forza sulle più svariate destinazioni.

Non si tratta soltanto di proporre un viaggio, ma di poter contare su una struttura che ha competenze, prodotto, capacità di contrattazione e ovviamente contatti diretti con i fornitori locali. Questo è un aspetto fondamentale, perché consente di costruire proposte più curate e flessibili, mantenendo allo stesso tempo un buon controllo sulla qualità dei servizi offerti.

Per il cliente significa non ricevere semplicemente un pacchetto standard, ma una proposta costruita con attenzione, sulla base delle sue esigenze, dei suoi tempi e del tipo di esperienza che desidera vivere. Per me, come consulente, significa poter lavorare con il supporto di una realtà strutturata, capace di unire consulenza personalizzata, conoscenza del prodotto e rapporti diretti con il territorio.

Credo che questo faccia una grande differenza, soprattutto quando si costruiscono viaggi su misura o itinerari più complessi, dove la qualità dei fornitori, la gestione degli spostamenti e l’affidabilità dei servizi locali diventano elementi decisivi.

Nel costruire itinerari complessi come quelli sulla Cina, quanto è importante poter contare sui PRP, sui PRG e sui PTO, i consulenti e promotori specializzati che supportano il network nelle vendite? Puoi fornirci qualche esempio concreto?

Figure come PRP, PRG e PTO rappresentano un punto di riferimento prezioso, perché permettono di non basarsi soltanto sulla propria esperienza personale, ma di confrontarsi con consulenti e promotori che conoscono bene determinati prodotti, destinazioni o modalità operative.

Nel caso di un itinerario in Cina, ad esempio, possono nascere dubbi su tanti aspetti: l’ordine migliore delle tappe, i collegamenti interni, i tempi reali di percorrenza, le esperienze da inserire, le strutture più adatte o i servizi locali più affidabili. Avere la possibilità di confrontarsi con chi ha più esperienza su quel prodotto permette di costruire una proposta più equilibrata, evitare errori e offrire al cliente un servizio più completo.

Il supporto, però, non riguarda solo la costruzione tecnica del viaggio. Lo scorso anno, ad esempio, ho avuto un incidente e in quel momento la mia PRG mi ha supportata anche nella gestione di alcuni clienti che avevo in corso di lavorazione. Questo mi ha fatto capire concretamente quanto sia importante far parte di una rete organizzata, dove ci sono persone su cui puoi contare anche nei momenti di difficoltà.

Per me questo è uno degli aspetti più rassicuranti di Evolution Travel: sapere che non si lavora mai completamente da soli. Ci sono figure specializzate a cui chiedere un parere, un consiglio o una verifica, e questo rende il lavoro più solido, più professionale e anche più sereno.

Qual è il valore aggiunto che offre Evolution Travel per crescere professionalmente?

Evolution Travel ti permette di crescere professionalmente senza essere lasciato solo, ma allo stesso tempo senza toglierti la libertà di costruire il tuo percorso.

Da una parte c’è la possibilità di sviluppare il proprio progetto personale, il proprio stile, le proprie destinazioni di riferimento e il proprio modo di comunicare con i clienti. Dall’altra, però, c’è una struttura alle spalle fatta di formazione, strumenti, tecnologia, colleghi, figure specializzate e supporto operativo.

Per chi inizia, questo è fondamentale, perché permette di mettersi in gioco dentro un sistema che accompagna, orienta e sostiene.

Ma anche chi lavora in Evolution Travel da tanti anni continua ad avere occasioni di confronto, aggiornamento e crescita. Il mondo del turismo cambia continuamente: cambiano le destinazioni, le esigenze dei clienti, gli strumenti digitali, il modo di comunicare e di vendere. Avere una rete e una struttura che ti permettono di restare aggiornato e confrontarti con altri professionisti è un vantaggio importante in ogni fase del percorso.

Quali sono i punti di forza di Evolution Travel?

Il primo è sicuramente la formazione continua, perché permette anche a chi arriva da percorsi differenti di acquisire competenze vere e aggiornate.

Poi abbiamo il network. La collaborazione tra colleghi è un valore enorme: sapere di poter contare su persone esperte, disponibili e specializzate fa la differenza, soprattutto quando si lavora su viaggi complessi o su destinazioni molto articolate.

Un altro punto di forza è il fatto che Evolution Travel sia anche tour operator. Questo consente di avere una maggiore forza sul prodotto, una migliore competitività e una qualità più alta nelle proposte.

Per ultimo, ma non per importanza è la possibilità di lavorare online, con flessibilità, ma senza sentirsi isolati.

Per me Evolution Travel rappresenta proprio questo: la possibilità di cambiare strada, mettersi in gioco e costruire un progetto professionale nel mondo dei viaggi, senza partire da zero e senza essere soli.

Se anche tu vuoi capire come diventare Consulente di viaggio online Evolution Travel leggi la guida gratuita.

Se vuoi contattare Federica per la tua prossima vacanza, visita il suo sito viaggi.

Condividi su: